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Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese

(SERIE)

PROGETTO

Serie documentaria

ANNO

2026

DURATA

90 min

IDEATO E DIRETTO

Massimo Garlatti-Costa

PRODUZIONE

Elisabetta Ursella

CON

Romano Michelotti, Roberto Bertossi, Rizieri De Tina, Luigi Gloazzo, Fides Bertoldi, Rinaldo Gerussi, Antonino Capellari, Pierfrancesco Gubiani.

“PRIMA LE FABBRICHE, POI LE CASE, POI LE CHIESE” è una serie di 18 brevi episodi che racconta una delle stagioni più decisive della storia del Friuli attraverso una prospettiva inedita e profondamente radicata nel territorio: il ruolo svolto dal clero friulano nella gestione dell’emergenza e nel processo di ricostruzione sociale, economica e civile dopo il sisma del 6 maggio 1976.

La serie, ideata e diretta da Massimo Garlatti-Costa, è prodotta da Belka Media e Raja Films, promossa da Glesie Furlane APS con il contributo dell’ARLeF, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sviluppata con il finanziamento del Fondo Audiovisivo FVG e con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Udine e trasmessa da Rai 3 Bis.

“PRIMA LE FABBRICHE, POI LE CASE, POI LE CHIESE”, titolo della serie, riprende lo slogan che divenne il simbolo di quella rinascita e che nacque dal documento Ai furlans che a crodin, presentato dai preti di Glesie Furlane all’assemblea convocata dal vescovo Alfredo Battisti l’11 maggio 1976:

“Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese” è una frase che sintetizza una visione precisa: senza lavoro non ci sarebbe stata ricostruzione, e senza ricostruzione il Friuli avrebbe rischiato lo spopolamento.

Attraverso testimonianze dirette, immagini d’archivio, filmati amatoriali in 8mm e Super8 e materiali fotografici provenienti dalle comunità colpite, la serie ricostruisce un racconto corale che intreccia memoria e presente.

I protagonisti – tra cui sacerdoti, religiose e testimoni diretti – raccontano come, in quei mesi drammatici, i preti si siano ritrovati ad essere guide non solo spirituali, vivendo nelle tendopoli, organizzando gli aiuti, partecipando ai confronti con le istituzioni, sostenendo cooperative, gemellaggi e iniziative di ricostruzione, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione a partecipare in prima persona alla rinascita del territorio, diventando consapevole e parte attiva delle scelte.

“Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese” non è una celebrazione nostalgica, ma una riflessione critica e attuale su una stagione che ha dato vita al cosiddetto “Modello Friuli”, un esempio di ricostruzione fondata su partecipazione, responsabilità, lavoro e comunità.

(SERIE)

"Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese"

Episodio 1
"AL COLE DUT"
(Cade tutto) con Pre Romano Michelotti
Episodio 1
"AL COLE DUT"
(Cade tutto) con Pre Romano Michelotti

Don Romano Michelotti era un giovane cappellano a San Daniele del Friuli nella notte drammatica del 6 maggio 1976. Racconta con profonda emozione ciò che accadde davanti ai suoi occhi in quelle ore. Venne mandato immediatamente a benedire le vittime che arrivavano dai paesi vicini – Osoppo, Buja, Forgaria.
È un ricordo che segna per sempre: la violenza del sisma rendeva evidente, in modo crudele, la fragilità della vita.

Episodio 2
"NO NUS AN LASSÂTS DI BESSOI"
(Non ci hanno lasciati soli) con Pre Roberto Bertossi
Episodio 2
"NO NUS AN LASSÂTS DI BESSOI"
(Non ci hanno lasciati soli) con Pre Roberto Bertossi

Don Roberto Bertossi ricorda che, dopo il terremoto del 1976, il Friuli non fu lasciato solo. I preti furono uomini tra gli uomini: nelle tende, accanto alla gente, nell’organizzazione degli aiuti e dei gemellaggi con città e comunità in Italia e all’estero. “No nus àn lassâts bessoi” significa proprio questo: una rete di solidarietà che sostenne il Friuli nel momento più difficile.

Episodio 3
"CAPÎ LA VITE".
(Capire la vita) con Pre Rizieri De Tina
Episodio 3
"CAPÎ LA VITE".
(Capire la vita) con Pre Rizieri De Tina

Don Rizieri De Tina racconta come il terremoto, oltre al dramma e alle perdite, abbia insegnato alla gente a contare gli uni sugli altri. In quei giorni nessuno era solo: la sopravvivenza passava dalla comunità. Riguardando oggi a quel tempo, in una società sempre più individualista, quel senso profondo di solidarietà appare ancora più forte e necessario.

Episodio 4
"LA VITE CUN CHEI ALTRIS"
(La vita con gli altri) con Pre Luigi Gloazzo
Episodio 4
"LA VITE CUN CHEI ALTRIS"
(La vita con gli altri) con Pre Luigi Gloazzo

Don Luigi Gloazzo racconta come il terremoto del 1976 trasformò la morte in un lutto collettivo, da condividere per poter rinascere, trovando conforto e forza gli uni negli altri. Una coesione fatta di dolore e di speranza in un futuro migliore.

Episodio 5
"MA JO O STARESS ACHI'"
(Ma io resterei qui) con Suor Fides Bertoldi
Episodio 5
"MA JO O STARESS ACHI'"
(Ma io resterei qui) con Suor Fides Bertoldi

Suor Fides Bertoldi racconta il suo arrivo a Bordano pochi giorni dopo il terremoto: l’impatto con la gente, gli sguardi, la natura ancora inquieta e la forza delle persone. L’importante era portare conforto. Per questo scelse di restare anche dopo le scosse di settembre, accanto a chi decise di non andarsene.

Episodio 6
"L'ESEMPLI DI OVEDAS"
(L'esempio di Ovedasso ) con Pre Rinaldo Gerussi
Episodio 6
"L'ESEMPLI DI OVEDAS"
(L'esempio di Ovedasso ) con Pre Rinaldo Gerussi

Don Rinaldo Gerussi racconta Ovedasso e la sua ricostruzione: l’esempio di un piccolo paese di appena ottanta persone che seppe unirsi e prendere in mano il proprio destino. Una rinascita della gente per la gente, guidata da un giovane prete che fece proprie le indicazioni della Glesie Furlane e del documento “Ai furlans che a crodin”: sostenere la comunità, stare accanto alle persone, essere un punto di riferimento a 360 gradi.

Episodio 7
"RICOSTRUÎ L'IDENTITÂT"
(Ricostruire l'identità) con Pre Romano Michelotti
Episodio 7
"RICOSTRUÎ L'IDENTITÂT"
(Ricostruire l'identità) con Pre Romano Michelotti

Don Romano Michelotti racconta come la rinascita del Friuli non sia partita solo dalle cose materiali, ma anche da quelle culturali e identitarie. Durante la ricostruzione, persino nelle tendopoli, il popolo friulano ha continuato a difendere il proprio diritto allo studio, all’università e alla propria identità, dimostrando che ricostruire significa anche sapere chi si è e chi si vuole diventare.

Pre Romano Michelotti al conte cemût che la rinassite dal Friûl no je stade dome materiâl, ma ancje culturâl e identitarie. Ancje tes tendopolis, il popul furlan al à continuât a difindi il so dirit al studi, a la universitât e a la proprie identitât, par mostrâ
che ricostruî al vûl dî savê cui che o sin e cui che o volìn deventâ.

Episodio 8
"STÂ INSIEME"
(Stare insieme) con Pre Rizieri De Tina
Episodio 8
"STÂ INSIEME"
(Stare insieme) con Pre Rizieri De Tina

Don Rizieri De Tina racconta le problematiche del terremoto, tra la rinascita delle storiche vicinie friulane tra le tendopoli e la determinazione della popolazione a gestire la vita del paese, insieme al prete che viveva tra la gente.

Pre Rizieri De Tina al conte lis problematichis dal taramot, jenfri la rinassite des storichis vicinìis furlanis, tes tendopolis e la determinazion de int a organizâ la vite dal paîs, adun cul predi che al viveve in mieç de int.

Episodio 9 online sabato 04/04/26
"LA NASSITE DE CARITAS DI UDIN"
(La nascita della Caritas di Udine) con Pre Luigi Gloazzo
Episodio 9 online sabato 04/04/26
"LA NASSITE DE CARITAS DI UDIN"
(La nascita della Caritas di Udine) con Pre Luigi Gloazzo

Don Luigi Gloazzo racconta la nascita della Caritas in Friuli nel grave e difficile momento del terremoto. I contatti con Roma, con le diocesi e le parrocchie in Italia che hanno aiutato le comunità terremotate a restare comunità unite.

Don Luigi Gloazzo al conte la nassite de Caritas in Friûl tal moment grâf e dificil dal taramot. I contats cun Rome, cun lis diocesis e lis plê fs di dute Italie che a àn judât lis comunitâts colpidis a restâ comunitâts unidis.

Episodio 10 in programmazione
"CUALCHIDUN CH'AL STEDI CUN LÔR"
(Qualcuno rimanga con loro) con Suor Fides Bertoldi
Episodio 10 in programmazione
"CUALCHIDUN CH'AL STEDI CUN LÔR"
(Qualcuno rimanga con loro) con Suor Fides Bertoldi

Suor Fides Bertoldi racconta come il terremoto abbia spinto la gente ad aiutare a essere altruista. Oggigiorno questo è cambiato. Molto è stato fatto da Don Paolo Varutti e dalle suore tra cui Suor Fides per il paese, per i giovani di Bordano.

Suor Fides Bertoldi e conte cemût che il taramot al à sburtât la int a judâsi e a jessi plui solidâi. Vuê chest al è cambiât. Tant al è stât fat di Pre Pauli Varutti e des muignis, fra lis cualis Suor Fides, pal paîs e pai zovins di Bordàn.

Episodio 11 online sabato 11/04/26
"VIVI IL VANZELI"
(Vivere il Vangelo ) con Pre Rinaldo Gerussi
Episodio 11 online sabato 11/04/26
"VIVI IL VANZELI"
(Vivere il Vangelo ) con Pre Rinaldo Gerussi

Don Rinaldo Gerussi racconta quanto i preti della Glesie Furlane abbiano fatto durante il tragico periodo del terremoto. Dalle motivazioni e dagli incontri spirituali si è passati alle problematiche reali della vita di tutti i giorni del post terremoto.

Don Rinaldo Gerussi al conte ce che i predis de Glesie Furlane a àn fat tal tragjic periodo dal taramot. Daes motivazions e dai incuintris spirituals si è passâts aes problematichis concretis de vite di ogni dì tal timp de ricostruzion.

Episodio 12 online sabato 18/04/26
"STÂ DONGJE DE INT"
(Stare vicini alla gente) con Pre Romano Michelotti
Episodio 12 online sabato 18/04/26
"STÂ DONGJE DE INT"
(Stare vicini alla gente) con Pre Romano Michelotti

Don Romano Michelotti racconta il periodo del post terremoto, gli incontri con la gente, la sensazione di angoscia, di paura, di precarietà. Il compito del prete è di stare con la gente, vivere con loro, ascoltare, aiutare.

Don Romano Michelotti al conte i timps dopo il taramot, i prins mês, i incuintris cu la int, la sensazion di angosse, di pôre e di precarietât. Il compit dal predi al è chel di stâ cun la int, vivi cun lôr, scolti e judâ.